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Krško 2, una centrale nucleare in zona sismica

KrskoCOMUNICATO STAMPA
Udine, 1 aprile 2013

Krško 2, una centrale nucleare in zona sismica

Bocciato dall’Istituto per la sicurezza nucleare francese il raddoppio dell’impianto. Legambiente chiede ai candidati presidenti di pronunciarsi durante la campagna elettorale.

L’istituto francese per la sicurezza nucleare, chiamato dalla Slovenia ad esprimersi sul progetto di nuova centrale nucleare in Slovenia, afferma – confermando per altro studi già noti – che l’area di Krsko risulta essere sensibile ai movimenti tellurici. Il progetto, infatti, prevede di abbinare all’esistente una seconda centrale di ben 1.600 megawatt di potenza installata, pari a tre volte l’impianto esistente.

Legambiente, insieme all’intero mondo ambientalista, sostiene da sempre la pericolosità della centrale di Krško proprio per il motivo sollevato dai francesi i quali, è noto, sono fra i costruttori di centrali e si suppone conoscano i problemi connessi alla loro sicurezza.

Questo conferma l’assurdità di procedere alla triplicazione, in termini energetici, dell’attuale centrale che dista solo 100 km in linea d’aria dal Friuli Venezia Giulia e solo 5 da Zagabria, capitale della Croazia, che partecipa alla realizzazione della nuova centrale.

Legambiente chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di esprimersi chiaramente contro questo progetto, tenuto conto di quanto successo poco più di un anno fa a Fukushima, in Giappone, e degli esiti dei referendum sul nucleare svoltisi in Italia. L’Austria ha già espresso pareri negativi, la nostra Regione deve fare altrettanto.