Usa e getta? No grazie! L'esperienza di una nostra socia con la Stoviglioteca Goriziana

StovigliotecaDi recente, ho organizzato una festa per la quale avevo bisogno di piatti, bicchieri e stoviglie. Mi sono chiesta come fare per produrre il minor numero di rifiuti possibile, per ridurre l’impatto della mia festa sull’ambiente.

Così ho optato per bevande homemade fatte con sciroppi, al fine di evitare di comprare bibite nelle bottiglie di plastica, e per le stoviglie mi sono trovata a scegliere tra le varie alternative alla plastica che si trovano oggi sul mercato. Bio-plastiche, bamboo, carta: le opzioni sono varie, ma si tratta pur sempre di usa e getta, quindi di un notevole dispendio di energia e materiali.

Durante questa ricerca, grazie al passaparola di una parente, sono venuta a conoscenza di un’alternativa ancora più sostenibile: “La Stoviglioteca di Gorizia”.

Si tratta di un servizio per noleggiare un kit comprendente piatti, bicchieri, posate, brocche, terrine e tovaglie, fino ad un massimo di 72 coperti, di plastica rigida e lavabile comodamente in lavastoviglie. è sufficiente iscriversi all’associazione (10€ all’anno) per usufruirne anche più volte e si lascia di volta in volta una caparra di 20€ che viene restituita se è tutto a posto al momento della restituzione del kit.

Per me è stata una scelta davvero azzeccata, alla fine della festa avevamo solo un paio di sacchettini di immondizia, con un po’ di tovaglioli, i tappi del vino e poco altro.

Avendo a disposizione un numero limitato di stoviglie, qualche accorgimento in più è stato necessario: ad esempio, gli invitati hanno segnato il proprio nome sul bicchiere con un pezzo di scotch, fornito nel kit insieme ai pennarelli lavabili. Ma nel complesso, nulla ha creato disagi o problemi e la festa è proseguita all’insegna del divertimento, ma con un riguardo in più alla salvaguardia dell’ambiente.

La “Stoviglioteca di Gorizia” è quella a cui mi sono appoggiata io, ma ce ne sono altre in regione, basta fare una ricerca su google e facebook per trovarle e mettersi in contatto con loro.


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