Covid-19 e ambiente: brevi riflessioni

Covid-19 e ambiente: brevi riflessioni

Cosa ci lascerà questa pandemia, oltre la perdita di molte persone, di lavoro ed i sacrifici? In questo periodo veste bene il proverbio “bisogna fare di necessità virtù”. I negozi di prossimità, le “botteghe” quelle poche rimaste, sono più frequentate e si va più volentieri a piedi, una delle poche occasioni per fare un po’ di movimento, all’interno delle restrizioni.

Si sentono suoni mai prima rilevati, come, alla sera, anche i profumi. Oggetti sensoriali che sono stati nascosti dall’inquinamento. In altre parole stiamo riscoprendo qualcosa che era sempre esistito.

Come ben documentato, una parte dell’inquinamento atmosferico deriva dall’abuso dell’automobile privata. Il problema che si porrà, sarà quello legato alla mobilità. I mezzi pubblici avranno molte restrizioni per evitare la prossimità dei passeggeri e questi probabilmente dovranno usare altri accorgimenti. Quindi, l’auto privata sarebbe il valido sostituto? Già le Amministrazioni di Milano, Firenze, Roma, sono preoccupate per questa eventualità. Medesima preoccupazione è emersa anche in altri centri urbani europei. Manca lo spazio fisico per assorbire altre automobili, tra l’altro.

La strada che vogliono percorre, è quella di incrementare l’uso della bici, con migliori e nuove ciclabili, buoni per l’acquisto di bici a pedalata assistita, e qui, anche un servizio di bike sharing rendendolo usufruibile anche ai non residenti Si dirà: Gorizia non ha i problemi di traffico come i grandi centri urbani ma è anche vero che quanto sta accadendo ora ci fa capire che si possono fare molte cose anche in modalità lenta e, soprattutto, a beneficio della nostra salute ed economia.

Dal sito del Comune di Gorizia, si evince che tra breve verranno appaltati i lavori per la realizzazione di un collegamento ciclabile tra via del Carso ed il corso, sulle previsioni del lontanissimo piano del traffico. Piste ciclabili sui marciapiedi, meglio identificabili come ciclopedonali. Si dice che a “caval donato non si guarda in bocca”, ça va sans dire…

Per dare un minimo contributo, si vuol sottolineare che sarebbe importante realizzare meglio il collegamento dal Corso verso la stazione ferroviaria (piazzale Saba), senza far andare il ciclista fino al distributore di via Aquileia e poi farlo risalire e, sempre all’altezza del distributore, dove ci sono le scalette per andare alla stazione ferroviaria, prevedere anche uno scivolo, una rampa adeguata per le bici sull’ampia scalinata. Manca, in ogni caso un collegamento con Sant’Andrea e, da lì, con Savogna d’Isonzo.

Legambiente Gorizia
FIAB Gorizia


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