Un questionario sulla mobilità del futuro

Un questionario sulla mobilità del futuro

I veicoli a guida autonoma non sono più fantascienza, ma una realtà in continua espansione non solo nel trasporto pubblico – autobus operano attualmente in diverse città – e nella logistica – convogli di autotreni viaggiano in via sperimentale sulle nostre autostrade – ma anche in relazione agli autoveicoli privati, stante il fatto che zone sperimentali in cui è autorizzata la loro circolazione sono state costituite anche in Italia. Si prevede che l’impatto di tali veicoli cambierà profondamente la nostra società sotto diversi aspetti – economico, urbanistico e ambientale – che sono attualmente oggetto di studio.

Si è rivolto a noi Federico Costantini, ricercatore e professore incaricato di Informatica giuridica presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Udine, che partecipa a un network internazionale di ricercatori di più di 40 Paesi facente capo all’Azione COST “Wider Impacts and Scenario Evaluation of Autonomous and Connected Transport” (https://wise-act.eu/)-(https://www.cost.eu/actions/CA16222/), che ha come obiettivo l’analisi delle problematiche emergenti anche al fine di supportare le istituzioni dell’Unione Europea nella definizione di azioni politiche verso una economia sostenibile che tiene conto anche della tutela ambientale.

Vi chiediamo cortesemente di contribuire all’attività di ricerca di questo gruppo compilando un questionario relativo all’accettazione sociale dei veicoli a guida autonoma, diffuso in più di 20 Paesi europei ed extraeuropei, disponibile in italiano al seguente link https://wiseact.limequery.com/724743?lang=it.
La compilazione è rigorosamente anonima. Il tempo medio di compilazione è 15 minuti.

La difficile situazione che stiamo vivendo comporta che l’attenzione di tutti sia concentrata su altri argomenti, come la salute e il probabile impatto negativo sull’economia delle attuali restrizioni.

Le circostanze contingenti – e la riduzione dell’inquinamento verificatasi in queste settimane lo conferma – offrono tuttavia l’opportunità di riflettere con maggiore approfondimento sul futuro e consentono perciò di orientare le nostre azioni verso scelte più meditate anche per quanto riguarda i trasporti e le tecnologie che saranno impiegate in tale campo.


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