I ritardi della raccolta differenziata a Trieste

I ritardi della raccolta differenziata a Trieste

Ma siamo veramente così bravi nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani? Il recente rapporto di AcegasApsAmga non fornisce dati per i singoli Comuni serviti. Dal Piccolo apprendiamo che si definisce la quota raggiunta a Trieste “buona”, ma a noi di Legambiente Trieste non sembra tanto buona. Il dato fornito da Arpa FVG per la quota del Comune di Trieste nel 2019 è del 44,18%, molto lontana dai livelli raggiunti dagli altri capoluoghi: Gorizia al 65,2%, Udine al 65,39% e il risultato “stratosferico” dell'86,11% di Pordenone.

C'è un motivo per il ritardo storico di Trieste. Siamo partiti molto tardi con la raccolta dell'umido, e non siamo ancora arrivati al porta a porta (che invece avanza con successo negli altri Comuni della provincia di Trieste).

Proprio i numeri ci mostrano che solo col porta a porta potremmo raggiungere l'obiettivo del 65% (fissato dalla Legge italiana per il 2012 ed evidentemente mancato) e l'obiettivo meno ambizioso del 55% fissato dall'Unione Europea per il 2025.

La responsabilità di questo scarso risultato è di AcegasApsAmga o del Comune di Trieste? Dai dati vediamo che in altre città, paragonabili a Trieste, le aziende del Gruppo Hera / AcegasApmAmga ottengono risultati migliori, anche grazie al porta a porta: a Padova nel 2018 avevano raggiunto il 55,2 % di raccolta differenziata, a Bologna nel 2019 il 54,4% nel Comune e il 67,5 nel solo centro storico. Ma, come dimostrano Pordenone e tanti comuni del pordenonese, si può fare molto di più. Nel Comune di Treviso un'altra azienda ha raccolto in modo differenziato l'86,1% dei rifiuti nel 2019.

In sintesi, l'AcegasApsAmga può migliorare la raccolta a Trieste, ad esempio servendo meglio aree della città che ancora sono sprovviste dei contenitori per la differenziata, ma è il Comune che deve cambiare rotta e prendere atto del ritardo, culturale e politico, che comporta anche maggiori costi per i cittadini (tasse più alte e risultati peggiori: oltre al danno, la beffa!).

Si può introdurre il porta a porta anche per aree e gradualmente, ma bisogna decidere e iniziare subito, anche a Trieste!


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