La testa tra le nuvole, ripuliamo il cielo

La testa tra le nuvole, ripuliamo il cielo

È il titolo del progetto che è stato autorizzato dalla regione a Legambiente FVG, all’interno del bando rivolto alle associazioni del terzo settore. “La testa tra le nuvole” e il sottotitolo “Ripuliamo il cielo” richiamano:

  • il primo, la scarsa attenzione che diamo all’impatto dei nostri comportamenti individuali e collettivi sull’atmosfera, che esplicano effetti sul clima e sulla qualità dell’aria a seguito dell’utilizzo delle fonti fossili;
  • il sottotitolo, richiama l’impegno necessario per promuovere radicali e rapidi cambiamenti, individuali e collettivi al fine di aumentare la resilienza e la mitigazione degli impatti.

Infatti gli ultimi dati legati alla mortalità prematura dovuta all’inquinamento atmosferico indicano come ogni anno nel nostro Paese siano oltre 50mila le morti premature dovute all’esposizione eccessiva ad inquinanti atmosferici come le polveri sottili, gli ossidi di e l’ozono troposferico. Per non parlare degli effetti e dei danni causati del cambiamento climatico (non solo Vaia).
I destinatari del progetto sono i giovani, la generazione “Greta”, gli incubatori di futuro. Il contesto di operatività sono 5 scuole superiori della Regione.

I temi approfonditi nel progetto sono 3:

  • L’inquinamento indoor (nei luoghi chiusi, aule comprese), “pesando” il ruolo delle piante nel ripulire l’aria
  • L’inquinamento outdoor, l’impatto sanitario e le misure di prevenzione (mobilità sostenibile, stili di vita,..)
  • La crisi climatica, attraverso simulazioni “what if” sul territorio

Le attività prevedono laboratori con elaborazione dei dati generati dalle centraline di monitoraggio, sperimentazioni sul ruolo delle piante in ambienti chiusi ed esperienze di citizen science sul territorio. Ma anche valutazioni dell’impatto dell’inquinamento sulla salute, attraverso apposite visite. Infine la restituzione dei risultati. Il tutto dovrebbe concludersi a dicembre con una presentazione teatrale al San Giovanni da Udine di uno spettacolo organizzato da docenti del Politecnico di Milano su come comunicare efficacemente il cambiamento climatico, utilizzando idonei linguaggi.

Partner del progetto sono le Associazioni ALPI O.D.V. , Corto Circuito di Valvasone, Micromondo di Famiglie di Pordenone e il Movimento di Volontariato Italiano Federazione di Udine. Le scuole coinvolte sono l’I.S.I.S. “Arturo Malignani” di Udine, l’I.S.I.S. "Brignoli-Einaudi-Marconi" di Staranzano, l’I.I.S. “Il Tagliamento” di Spilimbergo, l’ I.I.S. “Evangelista Torricelli” di Maniago e l’ I.S.I.S. “Mattiussi – Pertini” di Pordenone. Lo IAL FVG collaborerà alla produzione di 2 corsi in FAD sui temi del progetto. Due comuni collaborano: Staranzano e Udine; quest’ultimo mettendo a disposizione il teatro per l’evento finale.

Questa attenzione ai temi delle qualità dell’aria e alle scuole si è sviluppata con il progetto Genki che ha messo in rete una associazione ambientalista (Legambiente FVG), un partner tecnologico (Eurotech) e ALPI che si occupa di patologie dell’apparato respiratorio nei bambini. Le prime attività hanno coinvolto il Malignani e successivamente Istituti superiori del goriziano e del pordenonese, mediante specifiche progettualità.


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