Osservazioni al Progetto di riqualificazione delle Piazze delle Repubblica e Unità d’Italia a Monfalcone

Osservazioni al Progetto di riqualificazione delle Piazze delle Repubblica e Unità d’Italia a Monfalcone

Abbiamo letto quanto pubblicato su Il Piccolo in data 2.02.2021 riguardo il progetto Morena-Valcovich di modifica del centro di Monfalcone, con una significativa operazione di restyling.

Entrando nel merito, avanziamo le seguenti osservazioni:

  1. Vediamo con favore l’eliminazione della corsia degli autobus e taxi sul lato sud della piazza Unità d’Italia ed il conseguente ampliamento dello spazio pedonale e verde. Non siamo però d’accordo sulla eliminazione del doppio filare di lecci nell’ampia aiuola spartitraffico attualmente esistente, che nel rendering pubblicato sono quasi totalmente spariti: sembra che ne rimarranno forse 8 sui 39 attuali, recentemente sfoltiti con un’intensa e costosa opera di manutenzione.
  2. Non è chiaro come si farà riaffiorare la roggia San Giusto, ma la sezione della fontana esistente ci pare veramente poco accettabile: se si vuole mettere in luce il tracciato delle antiche mura, allora è preferibile ripensare la struttura e la collocazione della fontana.
  3. Si prevede di eliminare il parco giochi per i bambini: una scelta incomprensibile dal punto di vista sociale. Il senso dei giardini urbani è quello di favorire la socialità ed il benessere dei cittadini, tra i quali la componente dei più piccoli è essenziale. Togliere loro gli spazi significa non considerare i loro bisogni, anche perché non esiste un posto alternativo nelle vicinanze (il parco giochi più vicino è infatti quello della Rimembranza, decisamente troppo lontano per i piccoli residenti in centro). Suggeriamo piuttosto di provvedere ad una riorganizzazione dell’area verde, semmai ampliandola e collocandola nel nuovo contesto.
  4. Piazza della Repubblica: dopo l’eliminazione delle panchine, ora vengono eliminati anche i 10 lecci residui sul lato sud, sostituiti da una grande fontana rettangolare: la piazza diventa un’ampia spianata senza un filo d’ombra. Nel periodo estivo, è questa l’area più utilizzata per la sosta e il ristoro, anche perché l’unica in ombra e con qualche panchina residua.         
    Una piazza deve essere un luogo vivibile, e questa soluzione, oltre al danno ambientale   rappresentato dall’eliminazione delle piante, la rende ancora più un luogo estraniante. Le più recenti riqualificazioni delle piazze, in Italia e all’estero, inseriscono sempre aree verdi e gli esempi non mancano: Piazza Verdi a La Spezia, Piazza Dettori a Sassari, e a Milano il restyling di Piazza della Scala, Piazza San Luigi-Gamboloita ed altre nell’ambito del progetto SeMiniAmo. Tutte sono state arricchite con aiuole alberate e panchine allo scopo di fornire ai cittadini un luogo piacevole e salubre in cui sostare e socializzare. Questo progetto va in contro-tendenza e non tiene conto delle problematiche ambientali legate alla crisi climatica che ci apprestiamo a vivere. La pandemia stessa ha modificato le necessità di vita delle persone che vivono in città, alla ricerca di spazi aperti e a contatto con la natura interconnessa all’abitato: questo dovrebbe essere la “Piazza grande”.
  5. Suggeriamo che, al posto della fontana in progetto, venga messo in luce il tratto della roggia San Giusto che passa al di sotto: il recupero della roggia porterebbe, oltre ad un probabile risparmio di denaro, alla reale valorizzazione del paesaggio storico della città, scelta che a nostro avviso doveva essere obiettivo prioritario su cui progettare il tratto sud dell’opera.
  6. Le proiezioni degli edifici sulla pietra d’Istria con una serie di strisce senza simmetria, non crediamo siano facilmente comprensibili, e di nessuna utilità.  Piacevole invece ritrovare il “biscotto” della giovinezza di molti monfalconesi, che però a suo tempo non era un elemento estetico ma una specie di aiuola spartitraffico attorno alla quale ruotavano autoveicoli e autobus che scaricavano i loro gas inquinanti sui pedoni e ciclisti. Auspichiamo che non ci sia uno scalino tra questo e il resto della piazza, per non creare inciampi alle persone che la attraverseranno e alle corse dei bimbi.
  7. Nel rendering pubblicato sul quotidiano, i parcheggi lato Carso della piazza sono stati eliminati: se questa è la scelta operata, allora è in coerenza con gli obiettivi di mobilità sostenibile che prevedono un futuro orientato su mezzi alternativi non inquinanti e trasporto pubblico, disincentivando il ricorso all’auto privata.
  8. Mancano piste o corsie ciclabili di accesso al centro, non previste neppure nel PUMS appena approvato. Il centro dovrebbe essere facilmente raggiungibile dalle due ruote sia da est che da ovest, in sicurezza e su percorsi dedicati.
  9. Suggeriamo infine di acquisire l’area dell’ex stazione di servizio difronte al parcheggio di via Matteotti allo scopo di realizzare un parco giochi per bambini, in modo di ampliare l’offerta di aree verdi in centro città a beneficio, soprattutto, di bambini e anziani.

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