Continua il problema degli odori molesti a Sant’Andrea

Continua il problema degli odori molesti a Sant’Andrea

Il gruppo EkoStandrez, gruppo di cittadini sensibili alle tematiche ambientali e Legambiente segnalano la persistente problematica degli odori molesti ed insalubri nel Quartiere di Sant’Andrea a Gorizia, soprattutto durante le ore notturne ed al mattino presto: è una situazione che dura da almeno 2 anni e sta diventando insostenibile.

Gli odori percepiti, che si diffondono per il quartiere di Sant’Andrea, e non solo, a volte verso Campagnuzza (con alcune segnalazioni anche verso il centro cittadino di Gorizia) sono molto forti, simile a gomma bruciata, acre, misto a nafta e catrame: è certamente più sentito dalle persone che vivono in prossimità della zona industriale ed anche se sono state fatte più segnalazioni con lettere firmate da parte dei cittadini, ancora né il Comune né l’ARPA hanno ufficialmente stabilito chi ne sia il responsabile e purtroppo non si conosce la provenienza.

Sul gruppo Whatsapp di Ekostandrez in 10 mesi sono state raccolte 42 segnalazioni: alcune di esse sono state fatte servendosi del modulo di segnalazione odori presente nel sito del Comune, denominato “stink”; oltre a ciò parecchie segnalazioni sono state fatte pure attraverso il modulo di segnalazione odori messo a disposizione di Legambiente.

Inoltre, Legambiente ha messo a disposizione per i cittadini del quartiere alcune centraline per la rilevazione delle polveri sottili così che si possono monitorare costantemente questi dati ed i valori limite consentiti per legge: talvolta questi limiti sono stati superati, soprattutto in concomitanza con l’orario della percezione degli odori molesti. Sicuramente c’è uno sviluppo di inquinanti ed un peggioramento della qualità dell’aria nel quartiere di Sant’Andrea: le più esposte sono le abitazioni vicino alle quali è stata costruita la zona industriale.

Lo statuto del Consorzio di Sviluppo Economico Locale di Gorizia prevede il controllo ed il monitoraggio della qualità dell’aria tramite l’installazione di una centralina: parrebbe che questa sia presente in zona industriale, sembra tramite finanziamento pubblico, ma non si sa se è in funzione, o se sia mai stata in funzione: i dati dovrebbero essere messi a disposizione della cittadinanza, i quali hanno il diritto di conoscerli.

I cittadini di Sant’Andrea rimangono preoccupati inoltre per l’imminente installazione della nuova centrale termoelettrica a gas, ancora più a ridosso delle case: concorrerà, anche se non come singola industria, ma con effetto di cumulo con gli inquinanti di altre attività, e concorrerà allo sviluppo di gas serra in contrasto con gli obiettivi prefissati per la lotta contro il cambiamento climatico.

Per concludere i residenti di Sant’Andrea non vogliono essere cittadini senza tutela: l’articolo 6 dello statuto comunale cita “la tutela, nell’ambito delle proprie competenze, del diritto alla salute dei singoli e della comunità, attraverso un efficace servizio di prevenzione, di assistenza sociosanitaria e di salvaguardia della salubrità dell’ambiente e la tutela dell’ambiente, attraverso la predisposizione e l’attuazione di piani per la difesa del suolo e per la prevenzione e l’eliminazione delle cause di inquinamento e la protezione della flora e degli animali”.

Per tali motivi EkoStandrez e Legambiente hanno inviato una nota urgente a Comune, ARPA per sapere in tempi brevi cosa concretamente stanno facendo, è un diritto dei cittadini respirare aria pulita! Inoltre al Consorzio industriale è stata fatta una richiesta per sapere se la centralina di monitoraggio esiste e che dati sta raccogliendo.


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