Campionato mondiale di Trial: Legambiente Carnia ne espone i danni potenziali

Campionato mondiale di Trial: Legambiente Carnia ne espone i danni potenziali

Sabato 12 e domenica 13 giugno è in programma a Tolmezzo una prova del campionato mondiale di Trial che ha sollevato forti perplessità e sviluppato una polemica con il sindaco Francesco Brollo, già vincitore nel 2015 di una bandiera nera assegnata per aver favorito lo svolgimento di una gara di enduro all'interno del geosito del conoide di deiezione dell'Amariana e attorno alle Torbiere di Curiedi.

Nella conferenza stampa del 07/06/2021, Marco Lepre, Presidente del circolo di Legambiente della Carnia, ha presentato, presso la Sala Pasolini della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, una ampia documentazione circa i danni potenziali di questa manifestazione.

La caratteristica del percorso vede interessato il geosito di interesse sovranazionale ai piedi del Monte Amariana, secondo Conoide di Deiezione esistente in europa. Il massiccio è caratterizzato da sistemi ad elevata sismicità a causa dei ricorrenti crolli e cedimenti. Infatti, l’Ordinanza n. 169 del sindaco di Tolmezzo del 27 settembre 2011 vieta il transito veicolare e pedonale nell’area sottostante alla Palestra di Roccia, quindi parte del tracciato ricade in un'area sottoposta ad ordinanza sindacale in vigore. Il percorso, inoltre, vede coinvolte le piste ciclabili, aree verdi e sentieri del CAI. Un'altra importante tematica riguarda lo stato dei prati delle aree di prova che vengono “scavati” dal passaggio delle moto.

Si inserisce a tal proposito anche una questione annosa, come il transito abusivo di veicoli a motore, pratica che viene incentivata da questa attività, violando il codice della strada a fronte di una carenza irremissibile di controlli. Inoltre, le sanzioni pecuniarie di tali illeciti sono talmente irrisorie da risultare vane, soprattutto per chi proviene dall’estero. Questo tipo di manifestazioni finiscono per “giustificare” una frequentazione diffusa durante il resto dell'anno.

A fronte di annunciati benefici e ricadute positive per il territorio, tutti da dimostrare, l’unico dato certo è il “costo” economico della manifestazione. Per bocca degli stessi organizzatori il Campionato di Trial sarà sostenuto da contributi pubblici pari a 39.000 euro, una cifra spropositata alla quale si uniscono le agevolazioni ed esenzioni dall’occupazione di suolo pubblico. Un altro aspetto aberrante è ritenere che il turismo in Carnia potrà beneficiare da iniziative che, dimenticando le bellezze naturali, la cultura e la storia che questo territorio particolare può vantare, privilegeranno la caratteristica di luoghi adatti a scorrazzare in moto fuoristrada.

Per vedere la video-intervista di Marco Lepre, Presidente del Circolo Legambiente della Carnia, cliccare qui.


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