Corteo NO ovovia a Trieste

Migliaia di triestini contrari al progetto della cabinovia hanno partecipato al corteo organizzato venerdi 17 giugno dal Comitato No Ovovia, a cui aderiscono 35 associazioni e movimenti politici locali.

Almeno 2000 persone per gli organizzatori, poco meno di 1500 per la questura di Trieste.

La manifestazione, preceduta dai musicisti di Radio Zastava, con molte bandiere noovovia, striscioni e cartelli ironici, è partita da piazza Oberdan e ha raggiunto, sfilando in via Roma e in piazza della Borsa, piazza Unità d'Italia.

Alla partenza è intervenuto per il Comitato Andrea Wehrenfennig, presidente di Legambiente Trieste, che ha messo in rilievo i motivi cruciali del NO: grande danno ambientale, inutilità per il trasporto pubblico, effetto bora e prevedibile fallimento economico, con un deficit di decine di milioni a carico del Comune.

Molti cittadini e cittadine si sono uniti al corteo durante il percorso, in un clima di festa e di civile protesta. "Non ci siamo permessi di far numeri alla vigilia - così William Starc, coordinatore del Comitato, che è intervenuto alla conclusione della manifestazione - ma siamo molto felici, è andata veramente bene. Il corteo è stato un modo di comunicare alla città che ci siamo e che i problemi legati al progetto esistono".

Starc, dopo aver aperto la lista degli interventi una volta giunti davanti al municipio, ha voluto lanciare un appello al sindaco Roberto Dipiazza: "È ancora in tempo per cambiare, un tempo diceva che è il sindaco di tutti. Troviamo un progetto alternativo, tutti insieme, ecco che in quel momento sarà veramente il primo cittadino di tutti”.

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