Goletta Verde approda in Friuli Venezia Giulia, tutti gli appuntamenti della tappa friulana

Goletta Verde approda in Friuli Venezia Giulia, tutti gli appuntamenti della tappa friulana

Arriva in Friuli Venezia Giulia la storica campagna estiva di Legambiente che torna a solcare i mari in difesa delle acque e delle coste     

 

Quindicesima tappa per Goletta Verde di Legambiente, in Friuli Venezia Giulia: a San Giorgio di Nogaro (Udine) dal 12 agosto al 13 agosto. Tutti gli appuntamenti della tappa friulana: dibattito pubblico sulle acque e crisi climatica; focus su progetto Life Delfi.

Goletta Verde combatte la mancata depurazione e l’inquinamento dei mari. Cerca soluzioni alla crisi climatica attraverso proposte di energia rinnovabile. Rafforza il sistema delle aree protette e propone progetti per tutelare le specie a rischio   

I cittadini possono segnalare situazioni sospette di inquinamento su golettaverde.legambiente.it

 

Arriva venerdì 12 agosto a San Giorgio di Nogaro (Udine), ormeggiata presso Cantieri Marina San Giorgio, la 36esima edizione di Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente in difesa delle acque e delle coste italiane. Gestione dell'acqua nella bassa pianura, bacino scolante nella laguna di Grado e Marano, al centro della tappa friulana.   

In basso in dettaglio il programma. 

 
 

I temi portanti di Goletta Verde 2022 
 
Quest’anno #NONCIFERMEREMOMAI è il motto che accompagna Goletta Verde nella sua lotta all’illegalità. Partner principali per Goletta Verde 2022 sono ANEV, CONOU, Novamont e RenexiapartnerAIPEmedia partner La Nuova Ecologia.   

Eolico offshore, lotta alla crisi climatica e alle fonti fossili, depurazione dei reflui, aree marine protette, bonifiche dei territori inquinati, contrasto all’inquinamento da plastica in maree difesa della biodiversità sono gli argomenti portanti della campagna 2022.    

Goletta Verde sarà anche l’occasione per parlare della tutela delle specie a rischio grazie al Life Delfi, progetto cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea, a cui partecipano enti di ricerca, università, associazioni ambientaliste e aree marine protette nell’intento comune di sviluppare soluzioni e modelli di gestione sostenibili delle interazioni fra delfini e mondo della pesca. Iniziative, dibattiti, dolphin watching e laboratori didattici: quest’anno la Goletta Verde si trasformerà in una vera e propria Goletta dei Delfini con l’obiettivo di tutelare i cetacei e di sensibilizzare pescatori, amministrazioni e cittadini sugli strumenti che possiamo mettere in campo per conservare la nostra preziosa biodiversità marina.   

Goletta Verde si avvale del prezioso aiuto di centinaia di volontari e volontarie, dediti al campionamento delle acque a caccia di inquinamento e situazioni critiche. Si tratta di un'incredibile operazione di citizen science per capillarità e presenza su tutto il territorio nazionale. Fondamentale il contributo dei cittadini che tramite il form di SOS Goletta potranno segnalare a Legambiente situazioni sospette di inquinamento di mare, laghi e fiumi, fornendo all’associazione e ai suoi centri di azione giuridica informazioni essenziali che permetteranno di valutare le denunce alle autorità competenti.     

 
 

Programma FRIULI VENEZIA GIULIA 

 

12 agosto 2022 
San Giorgio di Nogaro | Cantieri Marina San Giorgio, via E. Fermi 21 

Incontro pubblico sul tema della crisi idrica nella pianura friulana e conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità delle acque monitorate da Goletta Verde lungo le coste del Friuli Venezia Giulia 

 

9:30 - Introduzione e saluti 
Pietro Del Frate, sindaco di San Giorgio di Nogaro 
Sandro Cargnelutti, presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia 

 

9:45 – Tavola rotonda: L’emergenza idrica nella pianura friulana 
Introduce: Alessandra Testa, Legambiente Friuli Venezia Giulia 
Coordina: Elisa Cozzarini, giornalista 

 

(Prima parte) Mosaico conoscitivo 
“Le falde nella pianura friulana: dinamiche e pressioni” - Chiara Calligaris, ricercatrice all'Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Matematica e Geoscienze 
“La qualità delle acque di falda della bassa pianura friulana” - Antonella Zanello, resp. della SOC Stato dell’ambiente di Arpa FVG  
“Aspetti gestionali: Il punto di vista del Consorzio” - Armando Di Nardo, direttore Consorzio di bonifica della pianura friulana 

(Seconda parte) Oltre l’emergenza, dentro la crisi climatica 
Considerazioni e proposte dei Sindaci di San Giorgio a Nogaro e Cervignano del Friuli 

 

Ore 11:30  
Conferenza stampa di presentazione dei dati sulla qualità delle acque monitorate da Goletta Verde lungo le coste del Friuli Venezia Giulia 

Intervengono: 
Michele Tonzar, Legambiente Friuli Venezia Giulia 
Stefano Raimondi, portavoce Goletta Verde 

È stato invitato Fabio Scoccimarro, assessore all’ambiente regione Friuli Venezia Giulia 

 

Dalle 17 alle 19:30 a bordo di Goletta Verde
Laboratori didattici per i più piccoli. Delfi Lab - La specie, i comportamenti e le minacce: impariamo come proteggere i delfini e il nostro mare 

 

13 agosto
Dalle 10 alle 11:30 

A bordo di Goletta Verde| Laboratori didattici per i più piccoli. Delfi Lab - La specie, i comportamenti e le minacce: impariamo come proteggere i delfini e il nostro mare 

 
Si ringrazia Cantieri Marina San Giorgio di San Giorgio di Nogaro per l’ospitalità 
 

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Ufficio Stampa Goletta Verde 2022 
Raffaele Cava | +39 3397973875 | [email protected]legambiente.it      
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Quest'anno Life Delfi viaggia su Goletta Verde 
Lifedelfi.eu

Goletta Verde approda in FVG

Goletta Verde approda in FVG

Tavola rotonda, conferenza stampa e laboratorio per ragazzi in programma dal 12 e 13 agosto a San Giorgio di Nogaro

Come ogni anno Goletta Verde approda in Regionedal 12 al 13 agosto a San Giorgio di Nogaro. E’ un'occasione per comunicare e sensibilizzare la pubblica opinione sulla qualità delle acque costiere ma anche un'opportunità per approfondire temi che riguardano le acque nella bassa Pianura Friulana. 
Di seguito, gli appuntamenti della tappa, aperti a tutti, e in allegato le locandine ufficiali, con il programma completo.
12 agosto
9:30: Tavola rotonda: l’emergenza idrica nella pianura friulana   
11:30 Conferenza stampa: i dati di Goletta Verde
12 agosto ore 17:30-19:00 
13 agosto ore 10:00-11:30
Delfi-lab: Laboratorio di educazione ambientale per ragazz* sui delfini
 tappa GV FVG 22

evento GV FVG 22

 

Delfi lab GV FVG 22

Elisa e Legambiente insieme per il pianeta a Palmanova

Elisa e Legambiente insieme per il pianeta a Palmanova

Music For The Planet

Il Back to the Future Live Tour di Elisa arriva a Palmanova

E con il tour viaggia anche la raccolta fondi voluta dalla cantante per mettere a dimora alberi in tutta Italia

 Prima del concerto, dialogo sulla sostenibilità con Elisa, Protezione Civile e Legambiente FVG

Un progetto di Music Innovation Hub, AWorld, Legambiente ed Elisa
per tutte le tappe del “Back to the Future Live Tour” di Elisa

Legambiente FVG“Venite a trovarci allo stand per conoscere le nostre attività durante il tour”

Nuovi alberi messi a dimora in tante aree del Belpaese. Questo l’obiettivo scelto dalla cantante Elisa per la raccolta fondi lanciata dall’artista insieme a Music Innovation Hub, AWorld e Legambiente nell’ambito di Music For The Planet, il progetto per un futuro più sostenibile che unisce musica, ecologia e cittadini contro gli effetti dei cambiamenti climatici.

Elisa, proprio in qualità di Advocate/Champion della Campagna delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (UN SDG Action Campaign), ha scelto di dedicare al tema del clima e alla sostenibilità il suo tour, iniziato a fine maggio con l’heroes Festival di Verona e in corso per tutta l’estate 2022. Guarda il video di Elisa per il lancio di Music for the Planet.

Attraverso la raccolta fondi che viaggia insieme ai concerti, infatti, si contribuirà concretamente - mettendo a dimora dal prossimo autunno le piante in tutte le regioni italiane - al raggiungimento degli obiettivi del progetto europeo Life Terra, cofinanziato dal programma LIFE della Commissione europea, di cui Legambiente è la referente italiana, che mira a piantare entro il 2025 cinquecento milioni di alberi in Europa (di cui 9 milioni in Italia) curando i nuovi alberi per i tre anni successivi.

L’interesse di Elisa e di Heroes Festival per il Life Terra e la lotta ai cambiamenti climatici attraverso la riforestazione è una importantissima opportunità di cui siamo grati – spiega il direttore di Legambiente Giorgio Zampetti -. La messa a dimora di nuovi alberi realizzata grazie alla raccolta fondi attivata con Music for the planet, che avverrà̀ secondo i parametri del progetto europeo in almeno un’area per ogni regione italiana, coinvolgerà cittadini e attivisti sul territorio nella cura delle nuove piante e nella sensibilizzazione e diffusione dei comportamenti più idonei per un futuro sostenibile. Perché il futuro del pianeta lo costruiamo tutti noi, a partire da piccoli ma importanti gesti, come piantare un albero."

Nella tappa di Palmanova del tour di Elisa, Legambiente animerà uno spazio dedicato all’informazione ambientale e dei progetti in corso. Al banchetto sarà possibile fare e postare foto realizzate ad hoc con fondale e gadget dedicati al progetto. Inoltre, prima del concerto, dalle 17.30 circa,si terrà un talk a partecipazione libera in Piazza Grande: si tratta di uno dei “dialoghi sulla sostenibilità” organizzati in concomitanza di alcune tappe di questo tour. In regione Friuli-Venezia Giulia, a seguito degli accadimenti degli ultimi giorni, il focus sarà sugli incendi sul Carso e sulla montagna friulana. Interverranno la stessa Elisa, Andrea Olivetto, volontario e coordinatore delle squadre della Protezione civile, e Nicola Ceschia di Legambiente FVG. L’orario preciso verrà comunicato il giorno prima nella pagina social @legambientelab.

 

Qui il video di Legambiente per Music for the Planet.

 

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Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1324980101331328/?active_tab=discussion

 

Per coinvolgere sempre più persone a prendere parte a questo movimento di attivazione per il Pianeta, AWorldl’App scelta dalle Nazioni Unite a supporto della campagna globale contro il cambiamento climatico ActNow, ha deciso di schierarsi a supporto dell’iniziativa creando sulla piattaforma digitale il team “Music For The Planet”. Una volta scaricata l’applicazione, gli utenti potranno registrare le proprie azioni eco-friendly e seguire i suggerimenti per uno stile di vita più sostenibile.

  

Music Innovation Hub realizza progetti innovativi e socialmente responsabili nel settore musicale. Nasce a Milano nel 2018, è la prima spa impresa sociale in Italia ad occuparsi di musica, ed è partecipata dalla Fondazione Giordano dell’Amore Social Venture – fondo di investimento a impatto sociale di Fondazione Cariplo -, da OxA srl e da Music Management Club. Sviluppa soluzioni per sostenere la crescita della filiera musicale e dei suoi stakeholder e accompagna le aziende verso un futuro più sostenibile attraverso progetti musicali. Promuove programmi di formazione, incubazione, accelerazione e networking a livello internazionale, crea progetti di solidarietà come Scena Unita e COVID-19 Sosteniamo la Musica in risposta alla crisi sanitaria del 2020 e a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Ha creato le musicROOMS di BASE Milano, uno spazio polivalente punto d’incontro per professionisti del settore musicale. MIH guarda alla Musica come propulsore di innovazione sociale: Music is Social Change. www.musicinnovationhub.org

AWorld è la piattaforma che guida e incentiva le persone ad intraprendere azioni sostenibili. Selezionata dalle Nazioni Unite come App a supporto della campagna ActNow e accompagnata da advisor internazionali quali Tommy Hilfiger, AWorld aiuta gli utenti a migliorare le proprie abitudini per diventare parte attiva nella sfida globale verso un mondo più sano e vivibile. AWorld è vincitrice dei premi Zurich Innovation 2020 e Impact Now 2019 ed è inoltre stata selezionata come finalista del programma di accelerazione Magic Wand 2020 di Digital Magics. La startup ha ricevuto nel mese di luglio un round di investimento guidato da CDP e Digital Magics. Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale www.aworld.org

Siccità: Legambiente FVG chiede ai cittadini maggiore consapevolezza nell'utilizzo dell'acqua e alla politica l'adozione di misure urgenti per una gestione equa, razionale e sostenibile

Siccità: Legambiente FVG chiede ai cittadini maggiore consapevolezza nell'utilizzo dell'acqua e alla politica l'adozione di misure urgenti per una gestione equa, razionale e sostenibile

La siccità è un grido d'allarme, che dovrebbe spingere ognuno a fare la propria parte. Legambiente FVG ribadisce - oggi più che mai - l'urgenza di adottare nuove modalità per rapportarci con le risorse naturali, prima tra tutte l'acqua, sempre più scarsa. Da un lato, serve una gestione più oculata e lungimirante da parte della politica e, dall'altro, è necessaria una maggiore consapevolezza e un cambiamento generalizzato dei comportamenti e degli stili di vita dal basso, coinvolgendo la cittadinanza.

L'associazione ambientalista sollecita tutti a una generale assunzione di responsabilità, adottando da subito, anche in assenza di provvedimenti pubblici, misure personali di riduzione dei consumi idrici. Ecco quindi un decalogo con semplici azioni che possono contribuire al risparmio dell'oro blu: non aprire al massimo il rubinetto quando ci si lava; fare la doccia e non il bagno in vasca; chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti; recuperare l’acqua di cottura per lavare i piatti; non lavare l’auto; non bagnare il giardino, se non con l'acqua piovana di recupero: adottare sempre sistemi di recupero della pioggia; montare rubinetti a flusso ridotto (fino a 4.000 l/anno di risparmio); utilizzare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e riutilizzare l’acqua del condizionatore e del deumidificatore per bagnare i fiori.

Da parte delle istituzioni competenti, appare urgente emanare in modo tempestivo ogni ordine o invito volti a ridurre i consumi d'acqua sia domestici che agricoli e industriali, al fine di evitare l'esaurimento della risorsa idrica. In sintonia con l’appello nazionale lanciato da CIPRA Italia, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, e raccolto dalle più importanti associazioni ambientaliste italiane, Legambiente FVG ritiene che «servano interventi che vadano oltre l’emergenza mettendo in campo un approccio circolare e una gestione equa, razionale e sostenibile dell’acqua, tramite una politica idrica che favorisca l’adattamento ai cambiamenti climatici dicendo NO a nuovi invasi estemporanei».

È necessario un impegno immediato, perché le previsioni meteo annunciano ancora scarsità di piogge per le prossime due settimane, mentre già moltissimi sono i danni ai raccolti, come le organizzazioni degli agricoltori e i consorzi di bonifica hanno più volte ribadito in questi mesi. Ma a preoccupare è soprattutto l'allarme del CAFC (Consorzio Acquedotto del Friuli Centrale) e degli altri gestori delle acque regionali, circa la scarsità di risorsa nelle falde e per gli acquedotti. A rischio è anche la qualità ambientale dei fiumi e la loro biodiversità. I primi effetti collaterali sono già ben evidenti: incendi, razionamenti e forniture di acqua con autobotti, evacuazioni, sospensioni delle forniture elettriche, interruzioni di strade, ferrovie e di attività produttive, inquinamento dell'aria, effetti sulla salute, paura, perdita di biodiversità, ecc. Segnali che dovrebbero spingere ad agire tempestivamente. 

Motociclette fuoristrada: è un'invasione, problema sottovalutato

Motociclette fuoristrada: è un'invasione, problema sottovalutato

Non si può certo dire che l’inverno sia stato una stagione scevre da scorribande di fuoristrada a 2 e 4 ruote in molti dei luoghi di pregio del nostro territorio, ma con la bella stagione il fenomeno si accentua e nella  versione più deteriore richiama anche un certo “turismo” da fuori confine che scarica sul nostro ambiente  disturbo e devastazioni che nei loro paesi di origine sono vietati ed ampiamente scoraggiati.  

I danni che i mezzi fuoristrada causano, percorrendo i sentieri e le mulattiere della regione, sono purtroppo  noti e giornalmente verificabili. Erosione del terreno, distruzione dei manti erbosi, danneggiamento ai  sentieri, erosioni diffuse che innescano di fenomeni di ruscellamento, distruzione della viabilità pedonale  storica con scalzamento delle opere di miglioramento in pietre e ciottoli effettuate su sentieri e mulattiere,  danneggiamento e abbattimento delle murature a secco per creare varchi e scorciatoie.  

A questo vanno aggiunti i danni in termine di disturbo alle persone residenti ma anche alle persone che  abitano le borgate nei fine settimana, ai turisti che frequentano e visitano i luoghi, agli animali con le  immaginabili conseguenze sui cicli biologici e riproduttivi.  

E nel conto va anche messa l’offesa che tali comportamenti portano sia alle persone che hanno  manutenuto il territorio un tempo coltivato sia a coloro i quali oggi si impegnano in difficili attività di  ripristino e recupero ambientale e culturale. Men che meno vorremmo parlare, ma corre l’obbligo di  ricordare, degli atteggiamenti aggressivi talvolta riservati a coloro i quali fanno presente che il transito in  moto non è consentito in determinate aree.  

Il senso di impunità la fa da padrone. É da tanto tempo che motociclisti, spesso senza targa di  riconoscimento, si vantano di farla franca e sgattaiolano a destra e a manca portando a giustificazione  ragionamenti avvilenti quali il fatto che i mezzi sono appositamente costruiti per andare fuori strada o che  se non fosse per loro i sentieri sarebbero chiusi. A chi possa giovare il perpetuarsi di tali comportamenti è  una domanda che ci si può porre. Come è lecito chiedersi fino a quando questi episodi possano essere  definiti come saltuari o frutto di espressione giovanile mentre sono in forte aumento, annoverano  praticanti di tutte le età e perfino gruppi organizzati.  

Siamo davanti ad una chiara sottovalutazione del problema. Possiamo solo credere di essere in presenza di  un eccesso di tolleranza nel far rispettare le leggi, tolleranza forse indotta dalla cronica carenza di personale  adibito ai controlli o anche a lacune legislative e non a un disinteresse verso il territorio e le persone che vi  risiedono.  

Se così è, allora corre l’obbligo di portare all’attenzione le più che giuste lamentele dei cittadini e turisti,  stanchi di questa situazione, e chiedere alla Regione di dare al problema la rilevanza che merita per mettere  fine a questo inutile disturbo e alle diffuse distruzioni che provoca. Non è mai troppo tardi, come recita un  vecchio adagio.  

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