Vallelata e Legambiente lanciano la campagna “Puliamo il tuo parco!”

Vallelata e Legambiente lanciano la campagna “Puliamo il tuo parco!”

Vallelata e Legambiente lanciano la campagna “Puliamo il tuo parco!” e invitano a votare il proprio parco del cuore.

Per ogni regione, il parco più votato sarà ripulito in una grande giornata di volontariato.

Vallelata, storico marchio che offre ogni giorno da 30 anni formaggi di pura bontà, ha deciso di promuovere il progetto green “Puliamo il tuo parco!” che vede il coinvolgimento in prima persona dei propri consumatori.

In un momento in cui riscopriamo e riviviamo in modo eccezionale il legame tra uomo e ambiente, Vallelata ha deciso di investire sulla natura. La campagna, sviluppata in collaborazione con Legambiente, rientra nel più ampio progetto Puliamo il Mondo, l’iniziativa di volontariato ambientale che vede le persone donare il proprio tempo per la pulitura di parchi, piazze, spiagge e fiumi del mondo.

Fino al 30 giugno sul sito puliamoiltuoparco.vallelata.it sarà possibile votare il proprio parco del cuore tra i 100 parchi – 5 per ogni regione italiana – che sono stati selezionati insieme a Legambiente e si potrà partecipare ad un concorso per vincere una delle biciclette pieghevoli in palio. Al termine del concorso, verranno selezionati i 20 parchi più votati, uno per ciascuna regione, da destinare all’attività di pulizia in una grande giornata di volontariato.

In Friuli-Venezia Giulia, è possibile votare i seguenti parchi:
• Udine: Parco del Cormor
• Trieste: Parco Farneto (detto "Il boschetto")
• San Vito al Tagliamento (PN): Area Golenale del Fiume Tagliamento - loc. Rosa
• Gorizia: Parco Isonzo di Campagnuzza
• Pordenone: Parco del castello di Torre

“Oggi più che mai abbiamo ritrovato la voglia di vivere all’aria aperta e godere delle nostre città, dei nostri giardini e parchi ed è quindi il momento giusto per ricordare quanto sia importante tenerli puliti. – dichiara Mauro Frantellizzi, Direttore Marketing Galbani Cheese - Sono i nostri parchi che ci stanno riaccogliendo oggi all’aria aperta dopo giorni in casa, sono i nostri quartieri, le nostre città, la nostra Italia, e con questa campagna Vallelata, da sempre attenta alla natura e alla riduzione dell’impatto ambientale nelle sue produzioni, vuole dare una mano in più per far capire che la natura è casa nostra è tocca a noi preservarla al meglio.”

"Questa iniziativa – dichiara Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia – dimostra quanto i parchi e il verde pubblico siano considerati, nella percezione delle persone, parte integrante della città, un’estensione della propria abitazione, da condividere con gli altri e la natura. Questo bisogno è cresciuto per far fronte alle crescenti temperature estive, conseguenti al cambiamento climatico e, da ultimo, al distanziamento sociale imposto dalla pandemia. Certo è un luogo dove esercitare senso civico nel rapporto con gli altri e l'ambiente.”

Per conoscere l’elenco di tutti i parchi d’Italia per i quali è possibile votare, visita il sito: https://puliamoiltuoparco.vallelata.it/

Per info: https://www.vallelata.it/ https://puliamoiltuoparco.vallelata.it/

Il ritorno a una nuova normalità?

Il ritorno a una nuova normalità?

Concluso oggi il ciclo di laboratori con Filippo Giorgi per le scuole superiori.

Oggi, venerdì 5 giugno, Giornata Mondiale per l'Ambiente, si è concluso il ciclo di laboratori online con le scuole secondarie superiori del Friuli Venezia Giulia: si è trattato di un dialogo fra gli studenti e il fisico del clima Filippo Giorgi. Il laboratorio è stato organizzato da Legambiente FVG APS, a partire proprio da un'idea di Giorgi.

Insieme ai colleghi scienziati dell'Università di Trieste, Maurizio Fermeglia e Alessandro Massi Pavan, Giorgi ha firmato nell'aprile scorso, per Il Piccolo di Trieste, un articolo intitolato: “Una crisi epocale che ci dà l'occasione di cambiare rotta”. Riferendosi all'attuale emergenza, i tre autori riflettono su come dovrebbe essere il mondo dopo la pandemia e cosa si dovrebbe imparare per una efficace lotta al riscaldamento globale. Prendendo spunto proprio da questo articolo, il laboratorio è stato l'occasione per dialogare con i giovani sul tema dei cambiamenti climatici.

Sono stati 6 gli incontri, con 5 scuole della regione, per un totale di 14 classi coinvolte. Giorgi ha raccontato loro cosa sono i cambiamenti climatici, come sono nati, come possiamo fermarli.

Dai ragazzi molte domande sul tema, sulle fonti rinnovabili, sugli stili di vita sostenibili. Soprattutto è apparsa la voglia di cambiare le cose e anche molto stupore per il modo in cui l'uomo sia arrivato a questo limite. Un grande ringraziamento va a tutti gli insegnanti che hanno abbracciato il progetto e soprattutto a Filippo Giorgi, per la sua disponibilità, pazienza e tenacia nel comunicare i cambiamenti climatici con noi.

ALLEGATO: Articolo "Una crisi epocale che ci dà l'occasione di cambiare rotta

Tagliamento: fiume a statuto speciale

Tagliamento: fiume a statuto speciale

Legambiente aderisce sicuramente alla proposta di dare uno status speciale di protezione a questo importante ecosistema e corridoio ecologico. Guardiamo con grande interesse le tante adesioni dei cittadini a tali proposte e l’importanza che ha assunto a livello internazionale un ecosistema unico quale quello del Tagliamento.

Nella pedalata ecologica organizzata lo scorso anno lungo la ciclovia del Tagliamento con gli amici della bicicletta FIAB FVG, abbiamo proposto a tutti i Sindaci rivieraschi l'attivazione di un “Contratto di Fiume” per promuovere il dialogo e, in particolare, un “luogo” dove possano esprimersi tutti gli interessi e i punti di vista delle comunità rivierasche. Apprezziamo che l’Assessore condivida l’uso di tale strumento per gestire il processo decisionale.

Come associazione ci siamo chiesti quali potrebbero essere le iniziative che possano migliorare sia lo stato ecologico che la sicurezza idraulica oltre a quanto già programmato e parzialmente eseguito (opere nella bassa,…). Consapevoli della complessità dei problemi alle diverse scale, abbiamo individuato comunque alcune azioni utili che ci permettiamo di segnalare e suggerire:

  • analisi del trasporto solido e redazione del piano di gestione dei sedimenti sull’intera asta (per agire in base ad un bilancio, a delle effettive disponibilità e obiettivi e non solo in base alle richieste corporative); il piano deve assicurare la sicurezza idraulica ed evitare che la rimozione dei sedimenti, con la distruzione di habitat, alteri l’assetto delle biocenosi lacustri. Analoghe considerazioni valgono per i settori fluviali immediatamente coinvolti dal flusso e dal deposito di materiale defluito da monte;
  • analisi delle aree di laminazione naturali dell’onda di piena dentro e fuori alveo (piana allagabile) per capire se ulteriori interventi saranno necessari e impedire e nuove urbanizzazioni in aree di pertinenza fluviale;
  • analisi e gestione unitaria della vegetazione ripariale stante l’importanza ecologica, idraulica e di protezione che la stessa esercita e le strette connessioni con le dinamiche del fiume;
  • rinaturazione del lago di Cavazzo e deflusso ecologico a valle della presa di Ospedaletto (battaglia del comitato salvalago);
  • pianificazione degli interventi a livello di bacino rispetto ai diversi usi dell’acqua al fine di ridurre l’impronta idrica, migliorare la qualità dei suoli, la gestione del reticolo idrico secondario e la tutela delle falde artesiane. Impresa complessa ma necessaria stante l’alterazione al ciclo idrologico che i cambiamenti climatici stanno apportando e le prevedibile situazioni di stress idrico e di conflitto che si potranno determinare tra i diversi usi;
  • l’attuazione di quanto previsto dalla direttive acque e alluvioni, comprensivo di un censimento dei manufatti e delle strutture costruite in alveo, individuando le opere che dovrebbero essere rimosse perché inutili (diga di Caprizzi,…) o dannose o esposte a pericolo, degli interventi programmati dai vari enti, al fine di una gestione integrata del corso d'acqua (difesa dalle alluvioni e miglioramento della qualità delle acque anche al fine della tutela della biodiversità);
  • utilizzare l'attività di adeguamento degli strumenti urbanistici comunali alle previsioni del Piano paesaggistico regionale quale occasione per ripensare alle trasformazioni territoriali fin qui attuate e per riprogettare un nuovo rapporto tra l'attività umana e il fiume.

Con riferimento all’obbligo della Regione di regolamentare, entro il 30 ottobre, le modalità di concessione delle grandi derivazioni, già in occasione delle osservazioni del Piano di tutela delle acque, Legambiente aveva proposto la costituzione di una società energetica regionale; ora è da approfondire la governance e le ricadute economiche e sociali sui territori interessati, partendo dal documento redatto da 20 Sindaci della pedemontana pordenonese. Con riferimento a queste ultime riteniamo utile immaginare anche strumenti economici che premino la difesa e valorizzazione del capitale naturale e il ripristino / mantenimento dei servizi ecosistemici ad esso associati.

In tempo di pandemia e all’inizio inizio della fase due non possiamo non ricordare l’afflusso di tante persone che, alla riapertura si sono riversate nell’alveo del Tagliamento a camminare e giocare con i bambini usando come giocattoli, strumenti di nuova generazione, “i ciottoli di fiume” che in silenzio raccontano la storia del territorio.

Alla scoperta delle Erbe commestibili nei «comunâi di Faedis»

Alla scoperta delle Erbe commestibili nei «comunâi di Faedis»

Contro il coronavirus, abbracciamo la natura!!

Il Circolo Legambiente di Udine in collaborazione con il Ristorante" 9 Castelli” di Faedis propone una camminata alla scoperta delle Erbe commestibili nei «comunâi di Faedis» con accompagnamento dell’esperta Rita Pugnetti.

Domenica 7 giugno 2020
Per una buona riuscita dell'iniziativa, è stato fissato il limite di 10 persone in ordine di prenotazione; in caso di più richieste l'iniziativa sarà ripetuta domenica successiva 14 giugno con lo stesso programma.
In conformità alle prescrizioni del DPCM del 9 Marzo 2020, saranno rispettati il distanziamento minimo di un metro tra i partecipanti e vi sarà per ognuno di obbligo di indossare la mascherina.

Programma:
- ore 09:00 Ritrovo per iscrizioni presso il Ristorante «Ai 9 castelli», via Udine, 63 - Faedis
- ore 12:00 Pranzo al ristorante
- ore 14:00 Conclusioni

Contributo minimo di partecipazione: Adulti € 22,00* - Bambini e ragazzi (sotto i 14 anni): € 10,00 *per gli iscritti a Legambiente: € 20,00 La quota comprende il pranzo e la guida.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 19:00 del Sabato 6 Giugno 2020, inviando nome e cognome dei partecipanti via e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 0432 402934 o cell. 389 8066350 (Marino Visintini).

Per informazioni:
CIRCOLO LEGAMBIENTE DI UDINE - Via Brescia, 3 - Rizzi - 33100 Udine
tel. 0432 402934 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il responsabile eventi e tesseramento: Marino Visintini cel. 389 8066350
Cerca su Facebook LEGAMBIENTE CIRCOLO Dl UDINE!

Ristorante “Ai 9 Castelli" - Via Udine, 63 - Faedis
tel. 0432 728959 - cell 338 8555155

ALLEGATO: Camminata erbe commestibili

Video-conferenza A tu per tu con lo stambecco del Cjampon

Video-conferenza A tu per tu con lo stambecco del Cjampon

Una videoconferenza del Circolo di Legambiente della Pedemontana Gemonese giovedì 28 maggio alle 18:00 in diretta Facebook!

Sulle assolate creste del monte Cjampon si aggira solitario uno stambecco. Indifferente o quasi alle persone, molti escursionisti hanno la fortuna di incontrarlo e fotografarlo, intento a cibarsi nei pascoli d’alta quota.

Mentre noi eravamo chiusi in casa nel corso della fase 1 del lockdown, il nostro amato vecchietto (pensate che ha più di 15 anni) ha deciso di spostare la residenza in un luogo un po’ meno impervio. Durante i giri di controllo del Corpo Forestale e della Protezione Civile è stato avvistato pascolare nei dintorni di Sella Sant’Agnese.

In questo incontro, promosso dal circolo di Legambiente del gemonese, proveremo a ricostruire la storia di questo esemplare che negli anni è diventato un simbolo della nostra montagna.

Dalla sua storia, ripercorreremo le vicissitudini di questa specie che all’inizio del secolo scorso era sull’orlo dell’estinzione ma che, grazie a numerosi progetti di reintroduzione, è tornata a popolare l’intero arco alpino.

Impareremo di più sulla biologia e sull’ecologia di questi grandi ungulati d’alta quota e delle opere di conservazione che vengono fatte in loro tutela. Con uno sguardo anche verso il futuro della specie e di come, assieme ad altri animali, vivrà il riscaldamento globale.

Per l’occasione abbiamo pensato anche di farvi scegliere un nome per il nostro amato stambecco.
Nei post dell’evento troverete il sondaggio per votare il nome che più vi piace. 

A guidarci nella conoscenza di questo fantastico animale, ci sarà il Dott. Genero Fulvio, responsabile del Progetto Grifone e faunista del Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie che segue in prima persona i monitoraggi degli stambecchi.

A mediare l'incontro ci sarà Nicola Ceschia, socio Legambiente, guida naturalistica FVG e socio AIGAE, studente di conservazione della fauna.

La video-conferenza si potrà seguire in diretta Facebook sulla pagina: Legambiente FVG APS.

Info: info@legambientefvg.it

ALLEGATO: Volantino

Circolo della Pedemontana Gemonese APS

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