Bandiere Verdi pordenonesi: consegna l'8 agosto a Tramonti di Sotto

Bandiere Verdi pordenonesi: consegna l'8 agosto a Tramonti di Sotto

Come Legambiente FVG abbiamo fissato la consegna delle Bandiere Verdi della montagna pordenonese in piazza a Tramonti di Sotto l'8 agosto alle 12, al termine dell'escursione guidata alle antiche calcinaie della Val Tramontina (10.00 – 12.00 | DAL SASSO ALLA CALCE - con LISETTA TOTIS e ENNIA VISENTIN, che ci parlerà del ciclo della calce e della storia e tecnica dell’affresco).

Alla cerimonia sarà presente Vanda Bonardo, responsabile Alpi di Legambiente nazionale e presidente di CIPRA Italia.

Le realtà premiate sono: i Comuni di Tramonti di Sotto e di Pinzano al Tagliamento, il Consorzio delle Valli e Dolomiti friulane (Bandiere verdi 2020) e l'Ecomuseo Lis Aganis (Bandiera Verde 2021).

L'iniziativa è inserita nell'ambito della Carovana delle Alpi di Legambiente, che ogni anno, con le Bandiere Verdi, accende i riflettori sulle buone pratiche che promuovono un corretto equilibrio tra uomo e natura nelle aree alpine spesso colpite dallo spopolamento.

La consegna delle bandiere in piazza alle 12 è a partecipazione libera, ma invitiamo coloro che volessero partecipare anche all'escursione a comunicarlo alla Pro Loco Valtramontina (Tel: +39 333 2556359 - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Pubblicati i risultati del 2020 di Legambiente sulle microplastiche nell’Isonzo

Pubblicati i risultati del 2020 di Legambiente sulle microplastiche nell’Isonzo

Sos fiumi. Microplastiche e rifiuti abbandonati non risparmiano neanche i corsi d’acqua

Microplastiche e rifiuti abbandonati non risparmiano neanche i fiumi italiani. A denunciare il loro stato di salute è Legambiente per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla qualità delle acque, per il recupero della balneabilità nei grandi corsi d’acqua e per tutelare la salubrità dei fiumi. Per l’occasione pubblicati i risultati del secondo monitoraggio a livello nazionale delle microplastiche nei fiumi - in collaborazione con ENEA - nell’ambito del progetto Zero plastica in mare realizzato in collaborazione con BNL Gruppo BNP Paribas, e dei rifiuti lungo le sponde (prima edizione) - effettuati rispettivamente su quattro e sette fiumi, per un totale di 11 corsi d’acqua monitorati. Osservati speciali per la presenza di microplastiche sono stati il fiume Volturno, in Campania, il Tevere nel tratto laziale, il Lambro in Lombardia e l’Isonzo-Soča in Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

Il campionamento delle microplastiche nei fiumi è avvenuto da stazioni fisse (ponti) e utilizzando una “manta”, ossia una speciale rete che permette di filtrare grandi volumi d’acqua (misurati attraverso un flussimetro), trattenendo il materiale solido, che si accumula nel bicchiere finale dal quale viene poi recuperato. Le analisi sono svolte dall’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Durante il campionamento la rete viene calata in acqua da ponti sui fiumi e lasciata filtrare lo strato superficiale per un tempo stabilito. Il campione raccolto viene conservato e consegnato ad Enea. Il numero di particelle rinvenuto viene rapportato al volume d’acqua che è stata filtrata e misurata dal flussimetro. I dati vengono espressi in numero di particelle per metro cubo di acqua filtrata (microparticelle per metro cubo).

L’Isonzo è l’unico caso in cui è possibile un confronto con anni precedenti perché era stato analizzato per la presenza di microplastiche nel 2019 sempre da Legambiente ed Enea. E mostra una concentrazione media minore rispetto allo scorso anno.

Il suo valore, infatti, passa da 0,11 a 0,02 particelle/m3. Sono stati ripetute le stazioni di Bovec e Doblar in Slovenia, a Gorizia e due ponti a Sagrado (Go) nel tratto italiano. Allo stesso modo nei singoli transetti, anche se numericamente inferiore, si osserva un andamento della densità simile, con un aumento passando dal secondo, al terzo e quarto transetto e poi una diminuzione nel quinto.

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Per quanto riguarda forme e polimeri dei frammenti risulta che le forme più presenti sono frammenti 38%, pellet 25% e Polistirolo, Film e Filamenti 13%. Per quanto riguarda i polimeri quelli più presenti sono Polietilene 33% e polipropilene 11%.

Anche se le concentrazioni sono le più basse rispetto agli altri fiumi, e minori rispetto a quelle dell’altro anno, è necessario mantenere alta l’attenzione. In particolare Legambiente ha da tempo gli occhi ben puntati sull’Isonzo-Soča, fiume internazionale, e dove non solo manca una fattiva collaborazione tra le autorità rivierasche, ma soprattutto una gestione congiunta del fiume ai sensi della Direttiva Acque. Per altro non solo si continuano a verificare abbandoni di rifiuti ma viene denunciata la permanenza di rifiuti ben noti alle autorità, ad esempio a Gorizia nel parco dell’Isonzo della Campagnuzza (un centinaio di pneumatici) o quelli a Nord di Montesanto (rifiuti ingombranti gettati dalla scarpata).

Qui di seguito il link dell’articolo del referendum in Slovenia che ha respinto la nuova legge sull’acqua che avrebbe reso più facile costruire lungo le sponde dei fiumi e sulle coste: https://www.balcanicaucaso.org/aree/Slovenia/Slovenia-ha-vinto-l-acqua-211766?fbclid=IwAR3w_S5fh0F3WTKzWjyk0P7GDMKiiVOdT6G3KCrS5oBSkHXr2MPZwpblA_8

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Legambiente Gorizia e Trieste su nuova centrale nucleare a Krško

Legambiente Gorizia e Trieste su nuova centrale nucleare a Krško

I Circoli di Legambiente di Gorizia e Trieste seguono con apprensione le notizie circa l’approvazione da parte del Parlamento sloveno del progetto di costruzione di una nuova centrale nucleare a Krško, in prossimità della vecchia centrale nucleare entrata in funzione nel 1983 e per la quale si è già deciso un prolungamento della vita utile fino al 2043.

L’area di Krško è caratterizzata da un elevato rischio sismico: la presenza dei due impianti nucleari e delle relative scorie, per le quali non è ancora stata individuata una collocazione definitiva, rappresenta un potenziale grave pericolo destinato a incombere per i prossimi decenni sui residenti in Slovenia e nelle regioni limitrofe in Italia, Austria e Croazia.

La Commissione Europea ha già evidenziato la scarsa ambizione del Piano Nazionale Energia e Clima presentato dalla Slovenia sul fronte dell’uso delle energie rinnovabili, che rappresenterebbero un’alternativa valida, sicura e ormai competitiva anche in termini di costo rispetto al nucleare per decarbonizzare il sistema energetico. Auspichiamo fortemente un cambio di rotta e un’evoluzione delle politiche energetiche slovene che dia maggiore spazio a queste fonti, decisamente più sicure e sostenibili nel medio e lungo periodo.

Visita a due interessanti aziende agricole delle Valli del Natisone con il Circolo Legambiente Udine

Visita a due interessanti aziende agricole delle Valli del Natisone con il Circolo Legambiente Udine

Il Circolo Legambiente di Udine A.P.S, in collaborazione con l'associazione agricoltori Kmecka Zveza, organizza una visita a due interessanti aziende agricole delle Valli del Natisone domenica 25 luglio 2021 con il seguente programma:

  • ore 9.15 ritrovo parcheggio a sinistra del bivio per Vernasso, ingresso in San Pietro al Natisone
  • ore 9.30 - 11.00 visita azienda agricola "L'oro della Benecija"
    "L'oro della Benecija" nasce nel 2018 tra i verdi prati delle Valli del Natisone. Angela Venturini ha voluto lanciarsi nel mondo dell'agricoltura per passione verso la cucina e per passione verso la natura...e da qui nasce lo "zafferano della Benecija".
  • ore 11.10 ritrovo a Tiglio, fraz. San Pietro al Natisone (3 km dopo il capoluogo in direzione Slovenia)
  • ore 11.10 - 12.30 visita azienda agricola Manig Elisa con “bandiera verde 2021” che Legambiente attribuisce nell'ambito della sua campagna Carovana delle Alpi.
    Elisa Manig ha soli 28 anni, ma da fine 2019 ha avviato un'azienda agricola nelle Valli del Natisone con cinque vacche da latte. 58 abitanti, 24 case: questi sono i numeri di Tiglio, la frazione nei pressi di San Pietro al Natisone dove ha scelto di aprire un piccolo caseificio e dove ha iniziato la conversione dei suoi terreni al biologico per certificare i suoi formaggi.

È richiesto un contributo minimo di partecipazione di 3,00€ (2,00€ per ragazzi sotto i 18 anni, soci Legambiente, studenti e disoccupati)

Per una buona riuscita dell'iniziativa, è stato fissato il limite di 30 partecipanti in ordine di prenotazione.

In tale occasione si potrà aderire e/o rinnovare per l'anno 2021 l'iscrizione al Circolo Legambiente di Udine.

In caso di maltempo l'iniziativa verrà rinviata a domenica 1 agosto con lo stesso programma.

Prenotazione obbligatoria inviando nome e cognome, indirizzo postale e recapito telefonico dei partecipanti via e-mail a:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 0432 402934 (o cell. 389 8066350 Marino Visintini).

In conformità alle prescrizioni del DPCM 9 Marzo 2020 saranno rispettati il distanziamento minimo un metro tra i partecipanti.

 

Per informazioni: il responsabile degli eventi e tesseramento CIRCOLO LEGAMBIENTE DI UDINE - via Brescia, 3 - Rizzi - 33100 UDINE tel. 0432.402934 - email:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Marino Visintini cel. 389.8066350

2021 07 25 Visita aziende agricole Valli Natisone

Le “bandiere” di Carovana delle Alpi

Le “bandiere” di Carovana delle Alpi

Nella nostra regione assegnate tre “verdi” e due “nere”

Puntuali, come avviene ormai ogni estate a partire dal 2004, anche quest'anno sono arrivate le “bandiere nere” e le “bandiere verdi” che Legambiente attribuisce nell'ambito della sua campagna Carovana delle Alpi, con lo scopo di segnalare esempi negativi e positivi di iniziative e di progetti specificamente rivolti ai territori montani.

Nonostante le difficoltà dovute ad un anno davvero particolare, in Friuli Venezia Giulia, sulla base delle segnalazioni giunte, sono state assegnate tre bandiere verdi e due bandiere nere. Le attività meritevoli di segnalazione e sostegno hanno riguardato il territorio delle Valli del Natisone, quello del Canal del Ferro e quello della pedemontana e montagna pordenonese. Insomma 3 esempi rappresentativi delle nostre terre alte. Le bandiere verdi sono state attribuite:

A Elisa Manig, 28 anni, tecnica radiologa, attualmente imprenditrice agricola nella frazione di Tiglio a San Pietro al Natisone, per la scelta di rientrare dall’estero, avviare una filiera agro-zootecnica corta, circolare e sostenibile e promuovere la cooperazione tra donne che valorizzano i sapori della Benecija (Slavia Friulana)

All’Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane “Lis Aganis”, per il progetto PassiParole, occasione per rafforzare le comunità e promuovere nel territorio il turismo dolce ed esperienziale. Molteplici attività che attraverso l’incedere “lento”, passi, permettono di cogliere meglio la bellezza del paesaggi, percepire attraverso i cinque sensi ciò che circonda e favorire l’incontro con “le parole” che raccontano il territorio, spesso frutto di storie coevolutive tra comunità locali e la natura.

All’Amministrazione comunale di Dogna, per gli sforzi messi in campo per rimediare alla perdita dell’ultima osteria con annesso negozio del comune, favorire l’afflusso di turisti che transitano lungo la pista ciclabile Alpe Adria, integrare, mediante appositi progetti, foresteria, museo e attività commerciale, iniziative che hanno permesso di rendere economicamente e socialmente sostenibili le attività, creando nuovi posti di lavoro per il piccolo comune.

Le tre bandiere verdi rappresentano lo sforzo di soggetti pubblici e privati per contrastare il declino demografico della montagna, creare valore sostenibile dalla produzione di beni e servizi Le due bandiere nere sono state attribuite rispettivamente a:

All’Assessorato Regionale alle attività produttive e al Turismo, a Promoturismo FVG e al Comune di Chiusaforte, per il progetto di ripristino di piste e impianti di sci a Sella Nevea, già abbandonate una quarantina di anni fa e situate ben sotto la linea di affidabilità della neve a fini turistici su un versante esposto oltretutto a mezzogiorno. Il Presidente di Legambiente Regionale Sandro Cargnelutti commenta “L’intervento è a debito certo per la comunità regionale, sia dal punto di vista ambientale che economico. La carenza di neve verrà compensata da quote importanti e crescenti di energia ed acqua, fino alla prossima dismissione. E pertanto è lecito porsi la domanda: cui prodest? Gli investimenti pubblici dovrebbero al contrario accelerare la transizione verso un modello di turismo sostenibile per le quattro stagioni, valorizzando l’intrinseca bellezza dei luoghi - che va conservata - e muovendosi in linea con una diversa sensibilità del turista, cresciuta anche a seguito della pandemia”

Al Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, per i concerti di “No Borders” organizzati lo scorso anno attorno al Lago Superiore di Fusine. A cinquant’anni esatti dall’istituzione di quello che fu il primo Parco Naturale della nostra regione, abbiamo voluto evidenziare l’incompatibilità di una manifestazione, per quanto interessante, con le esigenze di tutela e rispetto dell’ambiente naturale. L’organizzazione di sette concerti con un notevole afflusso di pubblico e la permanenza di palco e poltroncine per un paio di settimane ha lasciato sul terreno i segni evidenti di un impatto non desiderato. Per Marco Lepre, presidente del circolo Legambiente della Carnia-Val Canale-Canal del Ferro “è sconcertante sentire come giustificazione che a distanza di qualche settimana l’area era stata ripulita. Questa è l’ammissione che erano stati abbandonati vari rifiuti. Ci troviamo in un Sito di Interesse Comunitario e i luoghi semplicemente non vanno né sporcati né banalizzati. A Tarvisio esiste un anfiteatro costituito dai prati falciati del tratto finale delle piste che scendono dal monte Priesnig. Abbiamo proposto che i concerti vengano spostati già da quest’anno in questo che è un luogo più consono e con la possibilità di una ricaduta sulla località e i suoi esercizi pubblici e commerciali.”

Alcune foto a disposizione a questo link: https://drive.google.com/drive/folders/13815APuCvislT3ZENRrUUnvXgsIc_qyI?usp=sharing

ALLEGATO: 2021_Bandiere_verdi_FVG.pdf

ALLEGATO: 2021_Bandiere_nere_FVG.pdf

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